mercoledì 7 dicembre 2016

Mince pies


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Il mince pie è un dolce natalizio della tradizione britannica, formato da un friabile involucro di pasta frolla e da un saporito ripieno a base di frutta secca, mele e spezie, il "mincemeat" (o "fuit mince"). Come il nome lascia intuire, tale ripieno anticamente includeva tra i suoi ingredienti anche carne tritata e strutto, e pare che le origini di questa insolita combinazione vadano ricercate in alcuni dolci della tradizione mediorientale, importati in terra europea dai crociati nel XIII secolo.
Servita tradizionalmente nei giorni di Natale, questa specialità venne in seguito associata ad una supposta "idolatria" cattolica, e quindi bandita dalle autorità puritane durante la Guerra Civile inglese. La tradizione di consumare il Christmas pie a dicembre rimase tuttavia  radicata fino all'epoca vittoriana, sebbene nel frattempo la ricetta abbia subito notevoli trasformazioni, facendosi via via più dolce fino a veder scomparire la carne tra gli ingredienti e riducendosi di formato rispetto alla forma oblunga che aveva un tempo, avvicinandosi nel gusto e nell'aspetto al dolcetto che oggi conosciamo.
A testimonianza della profonda portata simbolica e religiosa di questo dolce, originariamente la ricetta del mincemeat prevedeva 13 ingredienti, rappresentativi di Cristo e dei 12 apostoli; inoltre, secondo la tradizione, il ripieno andrebbe preparato con alcune settimane di anticipo rispetto alla confezione dei dolcetti, per consentire ai sapori di amalgamarsi e sprigionare tutti i loro aromi. 
Desiderosa di provare anch'io questi dolcetti, ho optato per una versione semplificata ed "alleggerita" della ricetta, adattandone le tempistiche ad un weekend di pioggia dedicato alla cucina. Il risultato è stato comunque sorprendente e delizioso, perciò non esito a condividerlo, certa che nei Natali a venire  i mince pies diverranno una piacevole ed irrinunciabile tradizione anche per me.

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Mince pies 

Ingredienti per una trentina di mince pies)

Per la frolla:
220 g di farina 00
100 g di burro freddo a dadini
1 uovo
80 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale

Per il fruit mince:
1 grossa mela (idealmente Renetta o Granny Smith)
30 g di uvetta sultanina
30 g di mirtilli rossi essiccati
30 g di gherigli di noce spezzettati
30 g di arancia candita a cubetti
50 g di zucchero di canna scuro
1 pizzico di cannella
1 pizzico di zenzero in polvere
1 pizzico di noce moscata
il succo e la scorza di 1/2 arancia non trattata
20 ml di brandy

burro e farina per gli stampini
1 cucchiaio di latte per lucidare

Preparare il fruit mince il giorno precedente, o con almeno qualche ora di anticipo rispetto alla preparazione dei mince pies.
Sbucciare la mela e privarla del torsolo; grattugiarla e raccoglierne la polpa in una terrina. Unirvi tutti gli altri ingredienti mescolando bene, coprire e lasciare riposare in luogo fresco.
Preparare la frolla: setacciare la farina in una capiente ciotola, unire lo zucchero ed il sale e mescolare; creare una fontana ed unire al centro il burro a pezzetti. Cominciare a lavorare l'impasto con la punta dele dita ed unire quindi l'uovo leggermente sbattuto. Impastare velocemente, formare una palla e ricoprirla con un foglio di pellicola. Lasciare riposare in frigorifero per almeno 45-60 minuti.
Riprendere l'impasto e stenderlo sulla spianatoia leggermente infarinata ad uno spessore di circa 3 mm. Con un bicchierino o un coppapasta ricavarvi dei cerchi di circa 8 cm di diametro e con essi rivestire degli stampi da mini-muffins leggermente imburrati ed infarinati. Riempire ogni stampino con u cucchiaino abbondante del ripieno preparato. reimpastare i ritagli di frolla, stenderli e ricavarvi delle stelline con una formina taglia-biscotti. Adagiare delicatamente una stella su ogni mince pie, spennellare la superficie di latte e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20-25 minuti o fino a doratura.
Lasciare intiepidire ed a piacere spolverizzare di zucchero a velo prima di servire.

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mercoledì 30 novembre 2016

Crumble di frutta autunnale


crumble-di-frutta-autunnale

Il crumble è un fine pasto classico di casa nostra, che prepariamo spessissimo in autunno utilizzando la frutta di stagione. 
E' un dolce dimesso, poco appariscente e molto rustico nella presentazione, ma  trovo che l'incontro tra la frutta cotta leggermente speziata e le briciole croccanti sia semplicemente sublime e che non abbia bisogno di alcun abbellimento per sprigionare la sua essenza più autentica.
Buono da solo, diventa perfetto se gustato tiepido con una pallina di gelato alla vaniglia, magari assaporandolo con in sottofondo il crepitio della legna che brucia, spandendo nell'aria tepori che profumano di casa e di famiglia.

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Crumble di frutta autunnale 

Ingredienti per 6-8 persone:

Per il crumble:

300 g di farina tipo 1 (o farina 00)
120 g di zucchero semolato
100 g di burro freddo a dadini
1 cucchiaio colmo di lievito per dolci
1 uovo
la scorza grattugiata di 1/2 limone non trattato
1 pizzico di sale

Per la frutta cotta:

600 g di mele
600 g di pere
5-6 prugne secche, denocciolate
3-4 fichi secchi
2 cucchiai di zucchero di canna
il succo e la scorza grattugiata  di 1 piccolo limone ed 1 arancia non trattati
1/2 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino raso di zenzero in polvere

Mondare le mele e le pere e tagliarle a cubetti. Riunirle in una capace terrina ed irrorarle con il succo di agrumi; unire la frutta secca a pezzetti, lo zucchero e le spezie. Mescolare bene io in genere utilizzo le mani) e trasferire il composto in una tortiera di ceramica o pirex a bordi alti leggermente imburrata (se si preferisce un crumble più basso, suddividere la frutta in due stampi).
Coprire la tortiera con un foglio di carta stagnola e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 25-30 minuti.
Preparare nel frattempo il crumble: setacciare la farina ed il lievito in una ciotola; unire lo zucchero, un pizzico di sale e la scorza di limone ed amalgamare gli ingredienti. Creare un fontana ed unire al centro il burro a dadini. Cominciare a lavorare l'impasto con la punta delle dita, aggiungendo gratamente l'uovo leggermente sbattuto, fino ad ottenere un composto sbriciolato e granuloso, dalla consistenza irregolare. Coprire la ciotola con un foglio di pellicola e metterla a riposare in frigorifero fino a quando la frutta sarà cotta.
Estrarre quindi sal forno lo stampo con la frutta cotta, eliminare l'alluminio e distribuire sulla superficie l'impasto sbriciolato. Infornare nuovamente per circa 30 minuti, o fino a quando il crumble di frutta risulterà dorato. Servire tiepido.

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martedì 22 novembre 2016

Risotto alla zucca con robiola di capra e polvere di caffè


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Buongiorno, cari lettori!
Rimetto finalmente mano a queste pagine, ultimamente troppo trascurate, per lasciarvi un saluto ed appuntare uno dei più recenti esperimenti culinari prima che la memoria si perda nel turbinio delle incombenze quotidiane, le quali da qualche tempo a questa parte stanno comprimendo notevolmente gli spazi da dedicare alla cucina. 
Ricetta nata davvero per caso ed inaspettatamente rivelatasi azzeccatissima. 
Mi trovavo a pranzare da sola e mentre il risotto alla zucca stava cuocendo mi sono messa, come spesso mi capita, a preparare la caffettiera in modo da averla pronta dopo il pranzo. Riempiendo il filtro con la povere di caffè mi è caduto l’occhio sulla polpa di zucca preparata per il risotto e d’istinto mi sono trovata a pensare che i due sapori potessero combinarsi bene tra loro. Una volta pronto, ho quindi fatto il test con una piccola parte del riso: l’insieme funzionava davvero bene, anche se mancava ancora qualcosa per renderlo più armonico. 
Così, dopo un breve momento di riflessione,  il giorno seguente ho ripreparato il piatto, che arricchito dalle note lievemente acide della robiola di capra ha trovato la sua giusta dimensione e si è subito guadagnato il diritto di replica. 
Ignoro se il matrimonio di zucca e caffè sia più o meno inedito; quello che posso consigliarvi, però, è di mettere da parte i pregiudizi e lasciarvi sorprendere proprio come è stato per me: non ve ne pentirete!

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Risotto alla zucca con robiola di capra e polvere di caffè


Ingredienti per 4 persone:

320 g di riso Carnaroli o Vialone nano
350-400 g di zucca cotta al forno*
200 g di robiola di capra
1 scalogno
2 noci di burro
1 cucchiaino raso di polvere di caffè
brodo vegetale fatto in casa q.b.
sale

* Dopo avere ben lavato e spazzolato la buccia di una zucca tagliarne alcune fette, privarle dei semi e dei filamenti interni e cuocere sulla leccarda rivestita di carta da forno a 180° per circa 25-30 minuti: la polpa dovrà risultare morbida e staccarsi con facilità dalla buccia. Una volta cotta, lasciarla intiepidire, ricavare la quantità di polpa richiesta per la ricetta e schiacciarla con una forchetta fino a ridurla in purea.

Tritare finemente lo scalogno e farlo appassire con una noce di burro in una casseruola larga e bassa, mescolando spesso per non fargli prendere colore. Aggiungere il riso, tostarlo bene, salare e portare a cottura il risotto aggiungendo man mano il brodo bollente e mescolando spesso. 
Dopo circa 10 minuti unire la polpa di zucca e proseguire la cottura mantenendo il risotto all'onda (complessivamente saranno necessari circa 18-20 minuti). Regolare di sale, spegnere il fuoco e mantecare con una piccola noce di burro. Lasciare riposare il risotto coperto per un paio di minuti. 
Al momento di servire, distribuire il risotto nei piatti, guarnire ogni porzione con due quenelles di robiola di capra e completare con una spolverata di caffè. 

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